Perché installare la videosorveglianza condominiale
La videosorveglianza condominiale è uno degli investimenti più richiesti dalle assemblee di condominio. I motivi sono molteplici: furti nelle cantine e nei garage, atti vandalici, accesso non autorizzato di estranei, abbandono di rifiuti nelle aree comuni. Un sistema di telecamere ben progettato risolve questi problemi e aumenta il senso di sicurezza di tutti i condomini.
Come funziona la decisione in assemblea
L’installazione della videosorveglianza nelle parti comuni del condominio richiede una delibera assembleare con la maggioranza qualificata: almeno la metà dei millesimi e la maggioranza degli intervenuti (art. 1136, comma 2, Codice Civile). È importante che la delibera specifichi:
- Le aree da videosorvegliare
- Il numero e la tipologia di telecamere
- Il budget preventivato
- Il responsabile della gestione del sistema
- Le modalità di accesso alle registrazioni
Aree che si possono videosorvegliare
Le telecamere possono essere installate nelle parti comuni del condominio:
- Ingressi e portoni: per identificare chi accede all’edificio
- Garage e parcheggi: zona ad alto rischio di furti e danneggiamenti
- Cantine e depositi: aree spesso bersaglio di effrazioni
- Cortili e giardini: controllo di aree esterne comuni
- Ascensori: prevenzione atti vandalici
- Scale e corridoi: con attenzione a non riprendere le porte degli appartamenti
Attenzione: le telecamere non devono mai riprendere gli ingressi dei singoli appartamenti, le aree private e, possibilmente, la pubblica via (se non strettamente necessario per la sicurezza dell’ingresso).
Aspetti tecnici dell’impianto
Scelta delle telecamere
Per un condominio consigliamo telecamere IP con le seguenti caratteristiche:
- Risoluzione minima 4MP per identificazione chiara dei soggetti
- Illuminazione IR per visione notturna (minimo 30 metri)
- Grado di protezione IP67 per le telecamere esterne
- WDR (Wide Dynamic Range) per gestire i contrasti di luce agli ingressi
- Antivandalismo IK10 per le aree a rischio
Registratore NVR
L’NVR viene installato in un locale tecnico chiuso a chiave, accessibile solo all’amministratore o al responsabile designato. Le specifiche consigliate:
- Capacità: almeno 2 hard disk in RAID 1 per ridondanza
- Registrazione continua per 72 ore (minimo GDPR)
- Accesso protetto da password multilivello
- Log degli accessi alle registrazioni
Infrastruttura di rete
Il cablaggio viene realizzato in cavo Cat6 con switch PoE dedicati. Per condomini di grandi dimensioni, prevediamo switch PoE distribuiti ai vari piani per ottimizzare il cablaggio.
Costi e ripartizione delle spese
Un impianto base per un condominio medio (8-12 telecamere) costa tra i 3.000 e i 6.000 euro, installazione inclusa. I costi vengono ripartiti tra i condomini in base ai millesimi di proprietà.
Le spese di manutenzione ordinaria (circa 200-400 euro/anno) vengono anch’esse ripartite con le spese condominiali.
Privacy e GDPR nel condominio
L’amministratore di condominio (o il condominio come titolare del trattamento) deve:
- Affiggere i cartelli informativi agli accessi
- Redigere l’informativa privacy completa
- Nominare l’amministratore come responsabile del trattamento
- Configurare la cancellazione automatica dopo 72 ore
- Limitare l’accesso alle registrazioni (solo amministratore e forze dell’ordine)
Il servizio Domus Tech per i condomini
Offriamo un servizio completo per i condomini: sopralluogo gratuito, progettazione, preventivo dettagliato da presentare in assemblea, installazione professionale, configurazione GDPR e contratto di manutenzione annuale opzionale.
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